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In blu, e in digitale, è meglio! PDF Stampa E-mail
lunedì 01 febbraio 2010
Blu is Better Articolo pubblicato da Millecanali: A Milano e Roma si sono svolte le due tappe del workshop “Blu is Better!”, promosso da Sony e Video Progetti per mostrare i vantaggi di lavorazioni a carattere filmico realizzate totalmente in digitale.

 


WORKSHOP SONY & VIDEO PROGETTI/AUTODESK

In blu, e in digitale, è meglio!

A Milano e Roma si sono svolte le due tappe del workshop “Blu is Better!”, promosso da Sony e Video Progetti per mostrare i vantaggi di lavorazioni a carattere filmico realizzate totalmente in digitale. Il titolo del workshop si ispirava al colore dei loghi dei due brand, il primo dei quali puntava sulla film camera numerica F35, sul nuovo camcorder HDCAM SR SRW-9000 e su altre importanti novità, mentre il secondo era in scena con i sistemi Autodesk Lustre, Flame e Smoke...

Luca Raffone (Millecanali)

“Deve essere ricordato che nulla è più difficile da pianificare, più dubbio a succedere o più pericoloso da gestire che la creazione di un nuovo sistema. Per colui che lo propone, ciò produce l’inimicizia di coloro i quali hanno profitto a preservare l’antico e soltanto tiepidi sostenitori in coloro che sarebbero avvantaggiati dal nuovo”. Questa citazione di Niccolò Machiavelli faceva da head-line per il workshop “Blu is Better!”, promosso da Sony e Video Progetti, e svoltesi in due tappe rispettivamente a Milano (Hotel Quark, 2 dicembre) e Roma (Centro Sperimentale di Cinematografia, 10 dicembre).

L’evento aveva lo scopo di dimostrare l’integrazione avanzata - tra i comparti di ripresa e quelli di post produzione - ottenibile grazie a piattaforme numeriche utilizzanti alla base una film camera Sony F35, abbinata in fase di elaborazione a Smoke, Lustre e Flame di Autodesk (sistemi distribuiti in Italia da Video Progetti), così da realizzare un flusso di lavoro digitale completo, dalla produzione al finishing, inerente film, fiction, clip musicali e spot pubblicitari. Un workflow decisamente innovativo ma utilizzato in Italia ancora con una certa “sufficienza”, se non addirittura sottovalutato, soprattutto da una buona fetta del comparto cinema-fiction di tipo tradizionale (da qui, appunto, il richiamo alla citazione di Machiavelli).

Il workshop “Blu is Better!” (denominazione ispirata al colore blu presente nei rispettivi loghi di Sony e Video Progetti) tenutosi a Roma, e al quale abbiamo presenziato, offriva un programma pressoché sovrapponibile a quello dello stesso evento svoltosi a Milano. In apertura - dopo l’introduzione dell’evento da parte di Benito Manlio Mari, Professional Solutions Manager di Sony Italia, e il saluto a sorpresa di Peppino Rotunno, famoso autore della fotografia - è stata la volta di Antonello Di Vincenzo, Sales Manager della società Video Progetti. Il quale ha effettuato una lunga e dettagliata esposizione dei sistemi Autodesk, in bella mostra - insieme alla film camera digitale Sony F35 - in un grande salone espositivo, dove campeggiavano svariate postazioni di lavoro, attraverso le quali gli impegnatissimi demo artists di Video Progetti dimostravano ad un nutrito e interessato pubblico le capacità di Lustre, Smoke e Flame, quest’ultimo abbinato a Flare, il sistema di tipo client in grado di raddoppiare la produttività dello stesso Flame.

<<Per la prima volta in Europa - ha sottolineato Di Vincenzo - presentiamo qui in funzione, come a Milano, il pacchetto high-end Smoke 2010 per Mac OS X, di cui sta per essere avviata la commercializzazione. Smoke - che costituisce in pratica una suite di editing e conforming, molto evoluto - include diversi tool per il finishing nonché vari strumenti per effetti visivi avanzati, offrendo funzionalità di conforming da file sia EDL e AAF, sia XML provenienti da Final Cut Pro. Il sistema sfrutta l’architettura a 64 bit di Snow Leopard, riuscendo inoltre a supportare lo streaming di file multimediali come, per esempio, i Panasonic P2 MXF (importati direttamente) oppure i RED e gli HD/SD di QuickTime, acquisibili anche attraverso la funzionalità di Soft Import>>.

<<Il progetto lavorato con Smoke - queste ancora le dichiarazioni del manager - può a questo punto essere trattato (anche contemporaneamente, tramite scambio di metadata) da Lustre: ovvero, da una soluzione ideata per color grading ai massimi livelli, capace di gestire in simultanea fino a 48 layer (primari e/o secondari) e di offrire una ricca serie di effetti (tendine, wipe, maschere, eccetera), in grado di facilitare qualsiasi esigenza di workflow in termini di gradazione e gestione cromatica. Smoke e Lustre possono essere complementati da Flame, l'insuperato sistema per effetti visivi che offre compositing ad alta velocità, grafica avanzata e progettazione interattiva guidata dal cliente>>.

Al termine dell’esposizione di Antonello Di Vincenzo è stata la volta di Richard Lewis, Chief Egineer Marketing di Sony PSE. Lewis - ottimamente “tradotto in italiano” da Benito Manlio Mari, nel ruolo anche di disinvolto chairman dell’evento - si è soffermato a descrivere l’intero “corollario” di novità che sta per affiancare e affiancherà sempre di più prossimamente la film camera F35, la quale ha già stabilito una precisa vetta di riferimento nel settore delle macchine da presa digitali alternative alle classiche cineprese.
In questo “corollario” figura innanzitutto il nuovissimo camcorder CineAlta SRW-9000, in formato HDCAM SR, lanciato in occasione dell’ultimo NAB e in arrivo presso i primi clienti. L’SRW-9000 offre molte delle funzioni eccezionali del “mitico” predecessore Sony HDW-F900, con in aggiunta però - pur presentando un prezzo quasi sovrapponibile a quello del “fratello” nato in precedenza - nuove e interessanti facilities, tra cui la registrazione in formato HDCAM SR e una mobilità operativa straordinaria, anche in condizioni di ripresa difficili, grazie al design compatto.

Ulteriori peculiarità dell’SRW-9000 riguardano registrazioni 4:2:2 Y/Cb/Cr a 10 bit di altissima qualità nei formati 1080/23,98P, 24P, 25P, 29,97P, 1080/50i e 59,94i, nonché record/play anche in 4:2:2 720/50P e 59,94P. La macchina, inoltre, può accogliere una varietà di schede opzionali, in grado di offrire: acquisizione a banda piena 4:4:4 RGB a 1080; acquisizione/registrazione a frame rate variabile (da 1 a 60 fps) con SR Motion; Gamma S-Log; IN/OUT aggiuntivi del segnale.
Entro quest’anno - grazie alla disponibilità di un apposito Codec Lite - l’SRW-9000 sarà in grado di registrare altresì a 10 bit 4:4:4 220 Mbps (oltre che alle attuali velocità di 440 e di 880 Mbps) con compressione Mpeg-4 Simple Studio Profile. Un’altra, interessante possibilità prevista sempre entro il 2010 dal neonato camcorder si riferisce al fatto di poter sostituire l’attuale gruppo sensori da 2/3 di pollice con uno equivalente al formato Super 35mm, simile a quello montato oggi sulla film camera F35. Richard Lewis, nell’annunciare poi una riduzione di prezzo di circa il 40% relativo alle videocassette HDCAM SR, ha voluto sottolineare che il nastro si dimostra ancora il supporto più affidabile per le esigenze di lavorazione hi-tech a carattere cinematografico e televisivo.

<<Tuttavia - ha aggiunto il manager - , per venire incontro ad hoc all’attuale transizione da formato tape a formato solid state/IT, entro il 2011 il camcorder SRW-9000, come anche le macchine F23 e F35, potranno registrare altresì su SR Memory Card (racchiuse in un device dalle dimensioni di un i-Phone) con capacità di 1 Terabyte. La velocità di trasferimento di queste schede sarà di 5 Gbps, così da poter registrare sia filmati a 4K “reali” (modalità progressiva 60 fps, campionamento 4:4:4 a 16 bit e compressione definita “visually loseless”), sia, in alternativa, fino a otto stream di video HD. L’integrità dei dati registrati risulterà assicurata da un livello di protezione analogo a quello di tipo RAID-5>>.
Lewis ha poi descritto ancora altre prossime novità inerenti il mondo Sony CineAlta, tra cui quella che offrirà la possibilità di registrare sulla memoria TeleFile dei nastri HDCAM SR una CDL (Color Decision List), contenente una serie di parametri colorimetrici decisi dal DOP all’atto della ripresa.

Ma passiamo ora la parola... anzi, le righe a Luca Bernabei, Direttore Attività Produttive della Lux Vide, il quale, nel corso di un panel svoltosi sempre durante l’evento romano “Blu is Better!” (panel partecipato altresì da ulteriori protagonisti, tra cui Carlo Loreti, AD della società di noleggio Panalight/Altafilm, la quale, da circa un anno, rende disponibile in rental anche due esemplari di F35), ha dichiarato:

<<Allorquando a gennaio 2009 abbiamo cominciato ad utilizzare una coppia di cinecamere Sony F35 per girare la fiction “Don Matteo” 7 destinata a RaiUno (le serie precedenti erano state realizzate tutte in pellicola Super16), molti hanno pensato che volessimo arrivare a una semplificazione produttiva, anziché fare un discorso di qualità. Abbiamo perciò dovuto superare tante forti diffidenze, a cominciare da quelle manifestate dal protagonista della fiction, Terence Hill, che a priori ci aveva detto di essere contrario a partecipare a una serie di racconti a carattere filmico girati in digitale. Accurati test comprativi sul campo, tra formato Super16 e Sony F35, hanno però fatto cambiare idea a Terence, il quale, anzi, si è accorto che il girato digitale - e la successiva post-produzione, effettuata con i software Autodesk - riuscivano a conferire ancora più “carisma” al suo sguardo, già di per sé caratterizzato da due magnetici occhi azzurri>>.

<<Con questo - ha evidenziato ancora Luca Bernabei - voglio dire (considerando anche i feedback positivi provenienti dai nostri clienti nazionali e internazionali cui consegniamo opere totalmente lavorate in digitale) che per me la pellicola rappresenta ormai il passato, e credo che tutti se ne debbano fare una ragione, a cominciare dagli irriducibili nostalgici della “grana film”. I quali, oltretutto, non vogliono rendersi conto che oggi - in un’epoca di Internet 2, di hi-tech IT e di “nuovo” Cinema 3D - determinati “sapori cinematografici” di un tempo non fanno assolutamente parte della memoria delle nuove generazioni>>.

<<Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato Carlo Struzzi, Direttore Commerciale di Video Progetti - dei due incontri di Milano e Roma, nel corso dei quali abbiamo potuto dimostrare ancora una volta sul campo che non c’è alcun altra azienda, all’infuori di Autodesk, capace di offrire compositing, finishing e color grading, tutti integrati a livello top in un unico processo post-produttivo>>.

<<Anche da parte Sony - queste, invece, le dichiarazioni di Benito Manlio Mari - siamo lieti di aver potuto rendere disponibile per la Digital Cinematography, ieri l’indimenticabile HDW-F900, in tempi recenti le performanti macchine F23 e F35, ed oggi il sofisticato SRW-9000, da noi definito “un camcorder per la vita” per le sue potenziali caratteristiche di aggiornamento continuo>>.

LE IMMAGINI

1
Un sorriso per la stampa. Una sorridente immagine di (da destra) Benito Manlio Mari e Richard Lewis, entrambi di Sony, qui con Carlo Struzzi, di Video Progetti

2
Il panel. La tavola rotonda che ha visto riuniti vari partecipanti al workshop “Blu is Better!” di Roma, tra i quali (al centro) anche Luca Bernabei, direttore Attività Produttive della Lux Vide

3
Anche lui “in smile”. Per non essere da meno, Antonello De Vincenzo, Sales Manager di Video Progetti, sfoggiava a sua volta un magnifico sorriso

4-5
Tecnologia in campo. La parte del salone che, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ospitava le postazioni Autodesk

 
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