| Video Progetti al CTV con l'Intercom Tempest |
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| lunedì 31 maggio 2010 | |
La forza degli elementi - Video Progetti rende oggi disponibile per l’Italia il potente Intercom Wireless Tempest, di Clear-Com, le cui alte capacità derivano da un’autentica forza della filosofia operativa su cui risultano basati i suoi elementi tecnologici. Non a caso, infatti, Tempest è stato scelto anche dal Centro Televisivo Vaticano, dopo una convincente prova sul campo eseguita dentro e fuori la Basilica di San Pietro...La forza degli elementi di Luca Raffone (Millecanali) Uno dei problemi più frequenti in cui possono incorrere i sistemi di intercomunicazione senza fili utilizzati per il broadcasting riguarda le interferenze reciproche che vengono a determinarsi se il campo d’azione è interessato dalla contemporanea presenza di differenti sistemi wireless intercom, di radiomicrofoni e/o di telecamere collegate in modalità senza fili. Ulteriori gap possono derivare da una non adeguata robustezza del sistema, oppure - in caso di utilizzo di radiofrequenze che richiedono la licenza d’uso - dalla necessità di ottenere le dovute autorizzazioni.
Il test - effettuato su richiesta del CTV, Centro Televisivo Vaticano, intenzionato a dotarsi del wireless intercom - si è svolto lo scorso 20 marzo, vedendo Antonello Di Vincenzo, responsabile vendite di Video Progetti (azienda che in Italia rappresenta in esclusiva anche le varie soluzioni Clear-Com), capitanare un gruppo formato da: Massimiliano Varani, specialista degli apparati intercom per la stessa Video Progetti, Gary Rosen, global sales manager di Tempest, Renzo Alocci, capotecnico del CTV, Santo Messina e Adriano Corda, tecnici della medesima struttura televisiva dello Stato Pontificio.
Ottenute tutte le debite autorizzazioni per agire con le apparecchiature elettroniche in tali luoghi, il sestetto ha avviato il test, partendo dall’interno del massimo tempio della cristianità, dove la risposta dei BeltPack (cioè, dei terminali mobili) è stata capillarmente seguita e monitorata nei punti più svariati della Basilica. Terminata la prova all’interno, il collaudo - effettuato in modalità standard, utilizzando a supporto un’antenna Wi-Fi omni-direzionale - è andato ad interessare un’area esterna compresa tra il sagrato dello stesso tempio e gli uffici de “L’osservatore Romano”, situati all’inizio di via della Conciliazione. In questo modo si è potuto coprire in maniera adeguata l’intera piazza e anche oltre. Potenzialmente, tuttavia, sfruttando antenne Wi-Fi direttive (peraltro, di costo contenuto e di semplice reperibilità sul mercato), diventa possibile estendere ancora di molto il raggio d’azione dell’intercom.
Il commento relativo ai risultati di questo esperimento lo lasciamo a Stefano D’Agostini, direttore tecnico dello stesso Centro Televisivo Vaticano.
«Abbiamo testato il sistema - ecco il pensiero di D’Agostini - nelle più svariate situazioni di utilizzo: sia in Basilica, lavorando con i BeltPack anche nei punti maggiormente coperti da possibili zone d’ombra, create da incavi, rientranze laterali, passaggi stretti e grandi muri portanti; sia fuori la Basilica, spingendoci con le ricetrasmittenti ben oltre il limite indicato dalle specifiche dell’intercom, in un habitat urbano sicuramente sovraffollato da segnali wireless di ogni natura, ivi incluso quello generato sia da una nostra radiocamera, sia da quella di una troupe Rai che lavorava nei paraggi» «Ebbene - ha spiegato ancora il direttore tecnico del CTV - in tutte le circostanze il Tempest è stato sempre all’altezza della situazione, riuscendo a soddisfare in pieno le nostre aspettative. Tant’è vero che, entro il prossimo autunno, 4 BeltPak, interfacciabili a due Stazioni Radio Base, offriranno supporto al personale addetto alle telecamere mobili del nostro nuovo OB-Van di regia in Alta Definizione, che risulterà dotato anche di 16 camere HD EFP, per gestire le quali sfrutteremo invece l’intercom a fili Clear-Com Eclipse-Median».
Dopo la prova ottimamente riuscita in Vaticano, la nuova soluzione Clear-Com ha fatto anche da star, il 24 e 25 marzio, per un “Tempest Day” tenutosi negli uffici romani di Video Progetti.
Durante l’incontro di Video Progetti, era in funzione una configurazione-tipo del Tempest, composta da una Stazione Radio Base, collegata appunto a una duplice mini-antenna Wi-Fi ricetrasmittente, capace - via transceiver opzionale, asservito da link Cat5 - di essere posizionata fino a 450 metri di distanza dalla stessa Base Station. Il raggio di azione della doppia mini-antenna si aggira sui 300 metri in campo aperto, e sui 50 metri circa in area al chiuso e/o caratterizzata dalla presenza di ostacoli vari.
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